Il Fiocco di Culatello: orgoglio gastronomico italiano

Il Fiocco di Culatello: orgoglio gastronomico italiano

L’Italia è un Paese ricco di tradizioni ed eccellenze gastronomiche. Queste si dividono in due grandi categorie: quelle più rinomate e quelle definite “di nicchia”, più ricercate e fuori dai riflettori del consumatore medio.

Se parliamo di pizza napoletana, pasta, mozzarella, e lo stesso Parmigiano Reggiano DOP, è molto più probabile che un consumatore fuori dall’Italia ne abbia almeno sentito parlare. Questo vale anche per il Culatello di Zibello, che è conosciuto fino in Giappone e America.

Quando invece si entra in ambiti legati ai riti delle famiglie e ai segreti dei norcini…allora solo un vero conoscitore del territorio e delle eccellenze può davvero riconoscersi. Qui ritroviamo i prodotti dimenticati e le eccellenze più caratteristiche che racchiudono un valore inestimabile.

Caratteristiche e stagionatura del Fiocco di Culatello

Il Fiocco di Culatello, chiamato anche Fiocchetto, è un salume ottenuto dalla coscia di suino pesante, la stessa utilizzata per il Culatello di Zibello DOP

La differenza che intercorre tra il famoso Culatello di Zibello e il Fiocco è il taglio: per il primo salume “da Re” il norcino ricava una parte più nobile, ricca di grasso. La parte restante, più piccola e sicuramente più magra, è invece il Fiocco. 

Tale caratteristica fa sì che il tempo di stagionatura del Fiocco di Culatello sia minore rispetto al “fratello maggiore” (circa 8 mesi). La quantità minore di parte grassa che necessita di stagionare permette un’asciugatura più rapida.  

Il processo di produzione

I processi di produzione del Fiocco di Culatello rimangono invariati rispetto alla lavorazione del Culatello di Zibello: dopo il taglio, si passa alla fase di salatura. Successivamente, viene inserito nel budello naturale di suino, e infine è legato con uno spago. Il Fiocco viene qui lavato e asciugato: ecco che è pronto per la stagionatura. 

Il Fiocchetto si presenta con una carne dal prezioso color rubino, una sottile marezzatura e un profumo incredibile. È ottimo tagliato sottile e servito come salume da antipasto, accompagnato da una noce di Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi e torta fritta, ovviamente con un calice di vino rosso frizzante.

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Articolo curato dal nostro Ufficio Stampa

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